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Laser a diodo, IPL o alessandrite: le differenze per l'epilazione
Di Marta Fernández · Aggiornato il
Se hai cercato informazioni sull’epilazione laser, avrai visto centri che parlano di diodo, altri di alessandrite, altri di «luce pulsata» e alcuni di Nd:YAG. Tutti promettono la stessa cosa con parole diverse, ed è facile finire per pensare che alcuni siano buoni e altri no. Non è così: ogni tecnologia ha il suo campo. Questa guida spiega in cosa si somigliano, in cosa si differenziano e come scegliere con criterio.
Cosa hanno in comune
Tutte queste tecnologie si basano sullo stesso principio: la luce raggiunge il pelo, il pigmento scuro (la melanina) la assorbe e la trasforma in calore, e quel calore indebolisce il follicolo. Da qui derivano tre regole sempre valide, qualunque apparecchio si usi:
- Serve pigmento nel pelo. I peli bianchi, grigi o biondo chiaro rispondono poco con qualsiasi tecnologia.
- Servono più sedute. Si agisce solo sui peli in fase di crescita.
- La pelle abbronzata è un problema. Se la pelle ha più pigmento del solito, compete con il pelo per l’energia.
Ciò che cambia tra l’una e l’altra è quale luce emettono, fino a che profondità arriva e quanto si scalda la pelle lungo il percorso.
Laser a diodo
Il diodo emette luce di una sola lunghezza d’onda, collocata in un punto che penetra bene nella pelle e che la melanina del pelo assorbe in modo efficace, senza che quella della pelle la trattenga tutta. Questa combinazione lo rende molto versatile: tratta peli spessi e peli più sottili, zone piccole e grandi, e fototipi che vanno dalle pelli chiare a quelle piuttosto scure, regolando l’energia e la durata dell’impulso.
La sensazione dipende molto dal raffreddamento. Gli apparecchi con raffreddamento a contatto, come una punta in zaffiro raffreddata, proteggono la superficie e rendono la seduta molto più sopportabile. Molti apparecchi a diodo permettono inoltre di lavorare a scorrimento, facendo scivolare il manipolo, il che velocizza il trattamento delle zone grandi.
Laser ad alessandrite
L’alessandrite emette una lunghezza d’onda un po’ più corta di quella del diodo, che la melanina assorbe con grande intensità. Questo la rende particolarmente utile su pelli chiare con peli scuri, compresi i peli sottili su cui altri apparecchi faticano di più. Il rovescio della medaglia è che anche la melanina della pelle la assorbe di più, quindi nei fototipi alti o sulle pelli abbronzate si usa con molta cautela o non si usa.
Di solito si abbina a sistemi di aria fredda o criogeno, e la sensazione viene spesso descritta come una puntura più secca.
Laser Nd:YAG
L’Nd:YAG lavora con una lunghezza d’onda più lunga, che arriva più in profondità e che la melanina della pelle assorbe meno. Per questo si riserva soprattutto ai fototipi scuri (V e VI), dove altre tecnologie hanno meno margine. In compenso rende meno sui peli sottili e la sensazione può essere più intensa. Alcuni apparecchi combinano più tecnologie in un’unica piattaforma.
Luce pulsata intensa (IPL)
L’IPL non è un laser. Emette luce a spettro ampio, che viene filtrata per tenere la parte più utile. Non essendo concentrata in una sola lunghezza d’onda, distribuisce l’energia in modo meno selettivo. Funziona meglio su pelli chiare con peli scuri e spessi, e il suo risultato dipende molto dall’apparecchio specifico, perché esiste un’enorme varietà di dispositivi, da quelli professionali a quelli domestici.
I dispositivi IPL per uso domestico lavorano con meno energia. Possono aiutare nel mantenimento, ma non equivalgono a un apparecchio professionale.
Come scegliere con criterio
Più che chiederti «quale tecnologia è migliore», chiediti quale tecnologia è adatta alla tua pelle e ai tuoi peli, e chi la userà. Alcune domande utili:
- Qual è il tuo fototipo? Sulle pelli medie e scure, il diodo e l’Nd:YAG offrono più margine.
- Come sono i tuoi peli? Se sono sottili e scuri su pelle chiara, l’alessandrite rende particolarmente bene; se sono spessi, funziona quasi qualsiasi opzione; se sono bianchi o grigi, nessuna.
- Quale zona vuoi trattare? Le zone grandi beneficiano di apparecchi che lavorano a scorrimento; quelle piccole, di precisione.
- Come viene raffreddata la pelle? Influisce sulla sensazione e sulla protezione della superficie.
- Ti fanno una valutazione iniziale? Un centro che osserva la tua pelle e i tuoi peli prima di venderti un pacchetto è un buon segno.
- Ti spiegano i limiti? Diffida di chi promette risultati identici per tutti o parla di epilazione «per sempre».
Un’ultima nota: il nome della tecnologia non dice tutto. Due apparecchi a diodo possono differire molto per potenza, dimensione del manipolo o sistema di raffreddamento, e lo stesso apparecchio rende in modo diverso a seconda di chi lo usa. Per questo conviene guardare anche all’esperienza della persona che ti tratta, al fatto che regoli i parametri seduta dopo seduta e che verifichi con te come stanno rispondendo i tuoi peli.
Perché da Narumi usiamo il diodo
Abbiamo scelto il diodo perché ci permette di trattare in sicurezza la maggior parte delle persone che vengono in centro: pelli molto chiare e pelli olivastre, donne e uomini, zone piccole come il labbro e zone grandi come la schiena o le gambe. In una città come Málaga, con molti fototipi III e IV e tanto sole durante l’anno, questa versatilità conta. La punta in zaffiro raffreddata fa il resto: raffredda la pelle a ogni impulso e rende le sedute più sopportabili.
Questo non significa che le altre tecnologie siano peggiori. Se hai la pelle molto chiara e i peli sottili, un’alessandrite può fare al caso tuo; se il tuo fototipo è molto scuro, un Nd:YAG è un’opzione sensata. L’importante è che la tecnologia sia adatta a te e che ti spieghino cosa aspettarti.
Da Narumi
Da Narumi Estética Avanzada & Bienestar, in calle Cristo de la Epidemia, nel centro di Málaga, Marta Fernández lavora con un laser a diodo con punta in zaffiro raffreddata. Prima di iniziare, valuta il tuo fototipo e i tuoi peli e ti dice con franchezza se il laser ha senso nel tuo caso.
- Epilazione laser a Málaga: come lavoriamo, zone, pacchetti e prezzi.
- Laser uomo
- Laser viso
Per sapere quante sedute ti serviranno e come prenderti cura della pelle, leggi la guida su sedute, fototipi e consigli.
| Diodo | Alessandrite | Nd:YAG | Luce pulsata (IPL) | |
|---|---|---|---|---|
| Tipo di luce | Laser, una sola lunghezza d'onda | Laser, lunghezza d'onda più corta | Laser, lunghezza d'onda più lunga | Luce a spettro ampio filtrata; non è un laser |
| Fototipi su cui si usa di solito | Dal I al V, e il VI con impostazioni prudenti | Soprattutto dal I al III | Pelli scure (V e VI) | Soprattutto dal I al III |
| Peli su cui rende di più | Scuri, da sottili a spessi | Scuri, anche sottili | Scuri e spessi | Scuri e spessi su pelle chiara |
| Sensazione abituale | Calore e breve pizzicore; molto influenzata dal raffreddamento | Puntura più secca; si usa di solito con aria fredda o criogeno | Più profonda; può sentirsi di più | Calore diffuso; molto variabile secondo l'apparecchio |
| Peli bianchi, grigi o biondo chiaro | Rispondono poco | Rispondono poco | Rispondono poco | Rispondono poco |
Domande frequenti
Quale tecnologia è più efficace per l'epilazione?
Non c'è una risposta unica. Ogni tecnologia rende meglio su un certo tipo di pelle e di pelo, e due apparecchi della stessa tecnologia possono comportarsi in modo molto diverso. Il diodo è tra le più versatili perché si adatta a quasi tutti i fototipi e le zone. Ciò che influisce di più sul risultato è che l'apparecchio sia ben regolato sulla tua pelle, che il pelo abbia pigmento e che tu rispetti gli intervalli.
La luce pulsata è un laser?
No. La luce pulsata intensa (IPL) emette luce di molte lunghezze d'onda contemporaneamente, filtrata per indirizzarla al pigmento del pelo. Un laser emette una sola lunghezza d'onda, più concentrata. Entrambe possono ridurre i peli, ma si comportano diversamente sulle pelli più pigmentate e sui peli sottili. Per questo non è corretto parlare di «laser» quando si tratta di IPL.
Gli apparecchi IPL per uso domestico servono?
Possono aiutare a mantenere o ridurre un po' i peli su pelli chiare con peli scuri, purché si seguano le istruzioni del produttore. Lavorano con meno energia degli apparecchi professionali, quindi di solito richiedono più sedute e il loro effetto è più limitato. Prima di usarli, leggi le controindicazioni, rispetta la fotoprotezione ed evitali su pelle abbronzata, tatuaggi o nei.
Ho la pelle olivastra o scura: quale tecnologia mi conviene?
Nei fototipi medi e scuri, il diodo e l'Nd:YAG sono le opzioni che offrono più margine, perché permettono di raggiungere il follicolo cedendo meno energia alla superficie della pelle. L'alessandrite e l'IPL si usano con più cautela su queste pelli. In ogni caso, la pelle non deve essere abbronzata al momento della seduta, qualunque sia la tecnologia.
Posso cambiare tecnologia a metà percorso?
Sì. Il follicolo non «sa» con quale apparecchio è stato trattato: conta l'energia che riceve. Se cambi centro o tecnologia, racconta quante sedute hai fatto, come hanno risposto i tuoi peli e se hai avuto qualche reazione, così la nuova valutazione parte da lì. Potrebbe servire qualche seduta di adattamento.