Guide · 5 min di lettura
Ogni quanto fare una pulizia del viso? La frequenza giusta per la tua pelle
Di Marta Fernández · Aggiornato il
«Ogni quanto devo fare una pulizia?» è una delle domande più frequenti in cabina, e la risposta onesta è che dipende dalla tua pelle. Esiste un ritmo indicativo, certo, ma a decidere è il comportamento della pelle tra una seduta e l’altra. Questa guida ti dà gli elementi per trovare la tua frequenza, senza farne troppo poche né troppe.
Perché è il ciclo della pelle a dettare il ritmo
L’epidermide si rinnova di continuo: le cellule nascono negli strati profondi, risalgono e si staccano in superficie. In una pelle adulta questo ciclo dura diverse settimane e si allunga con l’età. Nel frattempo sebo, cellule morte, smog e residui di cosmetici si accumulano all’imbocco dei pori.
Una pulizia profonda svuota questo accumulo. Se la ripeti prima che la pelle abbia completato il suo ciclo, non c’è molto altro da togliere e finisci per stressarla: estrazione ed esfoliazione ripetute possono lasciare rossori, segni e, in alcune pelli, una maggiore produzione di sebo come reazione. Se invece la distanzi troppo, i pori tornano a riempirsi e la pelle perde luminosità. Per la maggior parte delle pelli, la giusta via di mezzo è tra uno e tre mesi.
La frequenza in base al tipo di pelle
Pelle grassa
Lucida durante il giorno, pori visibili su naso, fronte e mento, punti neri che ritornano presto. Qui una pulizia professionale ogni 4–6 settimane è di solito un buon ritmo. Nel frattempo, una seduta più leggera aiuta a non far caricare troppo i pori.
Pelle mista
La zona T si comporta come una pelle grassa, mentre le guance possono essere normali o addirittura secche. Una pulizia ogni 6–8 settimane, insistendo di più sulla zona T e rispettando le guance, di solito funziona bene.
Pelle normale o secca
Pochi punti neri e, nelle pelli secche, più sensazione di tensione che di untuosità. Basta una pulizia ogni 2–3 mesi, o al cambio di stagione. Per queste pelli, la cosa più gradita tra una seduta e l’altra è l’idratazione.
Pelle sensibile o reattiva
Si arrossa facilmente, reagisce agli sbalzi di temperatura e ad alcuni prodotti. Qui non c’è un calendario fisso: la pulizia profonda si fa quando serve davvero, con vapore moderato e un’estrazione molto selettiva. Per la cura abituale sono più delicate le opzioni senza estrazione, come il peeling a ultrasuoni o l’idroterapia viso.
I segnali che è ora di una pulizia
Al di là del calendario, è la tua pelle ad avvisarti:
- I punti neri tornano a vedersi su naso e mento.
- Il trucco non si stende più allo stesso modo e mette in evidenza la grana.
- La pelle appare spenta anche se dormi bene e ti idrati.
- Noti piccoli brufoletti chiusi, soprattutto su fronte e mento.
- I tuoi soliti cosmetici sembrano «non penetrare».
E al contrario: se dopo l’ultima pulizia la pelle ha impiegato diversi giorni a calmarsi, la prossima può aspettare un po’ di più.
Cosa fare tra una pulizia e l’altra
Tra due pulizie profonde hai due livelli di cura.
A casa: detersione mattina e sera con un prodotto adatto alla tua pelle, crema idratante, protezione solare ogni giorno e un’esfoliazione delicata una o due volte a settimana, se la tua pelle la tollera. Quello da evitare è schiacciare i pori davanti allo specchio: è il modo più rapido per lasciare segni.
In cabina: se la tua pelle lo richiede, puoi inserire una seduta più leggera:
- Peeling a ultrasuoni: pulisce la superficie con vibrazione e acqua, senza vapore né estrazione. Ideale come ripasso.
- Punta di diamante: leviga lo strato esterno e affina la grana. Utile sulle pelli spesse o ruvide.
- Idroterapia viso: deterge e idrata con acqua e principi attivi. Molto adatta alle pelli sensibili o disidratate.
Le stagioni a Málaga
In una città soleggiata come Málaga, l’estate lascia il segno sulla pelle: più sudore, più sebo, strati di crema solare e, a volte, più pori ostruiti. Per questo una pulizia a fine estate ha molto senso. In inverno, tra riscaldamento e meno umidità, è bene che la pulizia sia accompagnata da una buona idratazione. E prima di iniziare un ciclo di peeling, Dermapen o radiofrequenza, una pulizia preliminare prepara la pelle a rispondere meglio.
Se non hai mai fatto una pulizia del viso
La prima pulizia è diversa dalle successive. Di solito c’è più accumulo, l’estrazione richiede più tempo ed è normale che non venga via tutto in una sola seduta: forzare un poro che non cede è il modo più facile per lasciare un segno. Per questo, su una pelle che arriva molto carica, a volte proponiamo una seconda pulizia un po’ prima del solito, dopo tre o quattro settimane, e da lì in poi distanziamo.
La prima seduta serve anche a conoscere la tua pelle: come reagisce al vapore, quanto ci mette a calmarsi, quali zone si caricano prima. Con queste informazioni, la frequenza che ti proponiamo non sarà più una media generica, ma la tua.
Gli errori più comuni
- Pensare che di più sia meglio. Una pulizia a settimana non dà il doppio del risultato.
- Farla il giorno prima di un evento. Può restare qualche rossore; meglio due o tre giorni prima.
- Truccarsi subito dopo la seduta. I pori restano aperti e puliti: lasciali respirare qualche ora.
- Dimenticare la protezione solare. Dopo l’esfoliazione la pelle è più sensibile al sole.
- Farla con l’acne infiammatoria. Con brufoli dolorosi o cisti, rivolgiti prima al tuo dermatologo.
Da Narumi
Da Narumi, in calle Cristo de la Epidemia, nel centro di Málaga, Marta Fernández ti propone una frequenza in base a come risponde la tua pelle alla prima pulizia, e la adattiamo nel tempo. Non c’è un calendario rigido: l’obiettivo è che la pelle stia bene tra una seduta e l’altra senza bisogno di venire più del necessario.
- Pulizia del viso profonda a Málaga, con la variante con peeling a ultrasuoni per le pelli sottili o come ripasso.
- Punta di diamante, per affinare la grana tra una pulizia e l’altra.
- Idroterapia viso, se la tua pelle è sensibile o disidratata.
Se sei indecisa tra la pulizia classica e l’idroterapia, te lo spieghiamo in idroterapia viso o pulizia classica.
| Tipo di pelle | Pulizia profonda | Nel frattempo | Attenzione a |
|---|---|---|---|
| Grassa, con punti neri | Ogni 4–6 settimane | Peeling a ultrasuoni o punta di diamante | Spremere troppo a casa |
| Mista | Ogni 6–8 settimane | Idroterapia viso o peeling a ultrasuoni | Trattare guance e zona T allo stesso modo |
| Normale | Ogni 2–3 mesi | Un trattamento idratante se la vedi spenta | Esfoliare troppo |
| Secca | Ogni 2–3 mesi | Idroterapia viso | Vapore ed estrazione troppo frequenti |
| Sensibile o reattiva | Solo quando serve | Idroterapia viso o peeling a ultrasuoni | Rossori che durano giorni |
Domande frequenti
Fa male fare una pulizia del viso ogni settimana?
Sì, non è consigliabile. Estrazione ed esfoliazione richiedono che la pelle completi il suo rinnovamento tra una seduta e l'altra. Ripeterle ogni settimana irrita, può lasciare segni e spingere la pelle a produrre più sebo. Se vuoi una cura frequente, alterna opzioni delicate e riserva la pulizia profonda a intervalli di qualche settimana.
La prima pulizia del viso è diversa?
Di solito è la più impegnativa, perché c'è più accumulo. È normale che non venga via tutto in una sola seduta: preferiamo lasciare qualche poro per la volta successiva piuttosto che forzarlo. Da lì in poi, le pulizie di mantenimento sono più rapide e confortevoli.
Ogni quanto dovrebbe fare la pulizia del viso un uomo?
La pelle maschile tende a essere più spessa e grassa, quindi il ritmo di una seduta ogni 4–6 settimane è frequente. Se ti radi tutti i giorni e hai irritazioni nella zona della barba, ne parliamo per adattare l'estrazione e i prodotti.
È meglio farla prima o dopo l'estate?
Hanno senso entrambe. Prima dell'estate, per iniziare la stagione con la pelle libera; dopo, perché sole, sudore e crema solare tendono a lasciare i pori più carichi. A Málaga, settembre e ottobre sono ottimi mesi per dare alla pelle un «reset».
Tra una pulizia e l'altra, meglio punta di diamante o peeling a ultrasuoni?
La punta di diamante leviga la superficie e affina la grana; è utile sulle pelli spesse. Il peeling a ultrasuoni è più delicato e serve a liberare i pori senza rossori. Se la tua pelle è sottile o reattiva, meglio gli ultrasuoni; se è spessa e ruvida, la punta di diamante.